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mercoledì 4 settembre 2013

Caro lettore

Ok. Mi siedo e mi calmo: cercherò di essere ragionevole.
Da quando è venuta fuori l’emergenza discarica è uscita tanta di quella immondizia politica che non vi dico. E che soprattutto i giornali non vi dicono. E questo a cosa porta? Alla banalizzazione del problema. Chi non conosce i fatti, tira fuori sempre i seguenti argomenti:
  • Eh, ma la discarica la dovranno pur fare da qualche parte!
  • Chi protesta è egoista perché i rifiuti sono un problema sociale e non si può proteggere solo il proprio orticello.

Ok.
Su questi due punti, vorrei chiedere a te, lettore, cosa penseresti se volessero aprire una discarica nella zona in cui vivi. Saresti ancora così aperto di mentalità? Metteresti a disposizione il tuo orticello per il bene comune dell’umanità?
Non credo. E se mi rispondi di sì, mi faccio grasse risate.
Quindi, se mi incontri, e senti che ti stanno per uscire frasi di questo tipo, fatti prima un esamino di coscienza, contieniti ed evita di tirar fuori dalla bocca la fiera del qualunquismo.
Se anche questi due argomenti non dovessero convincerti, proverò con questo.
Il sito scelto per la discarica non è un luogo fuori dal mondo. La prima casa è a 600 metri. Metri. Ad un paio di km c’è una scuola, un asili nido, un santuario. Tutt’attorno centro abitato. Adiacente ci sono delle imprese agricole molto note, avrai sicuramente bevuto il loro vino e il loro latte, per non parlare di quello che hai mangiato. E diciamo pure che c’è un vincolo paesaggistico che tutela la zona e i parchi archeologici. Non ti sembra un posto un po’ insolito per una discarica?
E no, non è un sito temporaneo. Come si dice, non c’è nulla di definitivo di una cosa provvisoria. La grande discarica storica di Roma, Malagrotta, ne è un esempio: è campata 30 anni con proroghe continue.
Forse, e spero sia così, ti verrà da chiederti perché qui e non altrove. Forse non c’erano alternative?
E invece c’erano. In particolare il Ministero della Difesa si è offerto con dei poligoni dismessi. Il presidente della Regione, come nel migliore programma televisivo, ha detto: “Rifiuto l’offerta e vado avanti”.
Perché? Mistero. Ed è un vero mistero il perché il tavolo tecnico per la scelta del sito venga secretato. Per quale motivo una scelta del genere dovrebbe essere tenuta nell’assoluto segreto?
Domande senza risposta. O forse no.
Chissà. Ci sono molte indagini in corso e io non vorrei puntare il dito su nessuno però…
…però mi fa pensare il fatto che la gestione di questa discarica dovrebbe essere affidata con incarico diretto ad un privato e non mediante gara pubblica
….e mi viene da sospettare, maligna che non sono altro, che il rifiuto del sito offerto dal Ministero della Difesa possa essere dovuto alla volontà di non avere ingerenze esterne nei rapporti con questo privato

….e mi fa pensare il fatto che non si riesca a capire chi sia questo privato…
… e soprattutto c’è da sorprendersi che si parli di infiltrazioni mafiose?
Ecco, caro lettore, pensaci su quando ti verrà voglia di dire che i manifestanti sono egoisti e che una discarica bisognerà pur farla da qualche parte. Ovvio che va fatta ma, plausibilmente, in un sito che non sia così troppo inadeguato ad accoglierla. Poi, carissimo lettore, chiediti anche: perché i giornali non parlano di tutto ciò? Perché il massimo che riesci a trovare è un trafiletto in cui si narra di un gruppo di esagitati che blocca la strada?

A te le risposte.

giovedì 8 agosto 2013

Show must go on

Dopo 5 sere consecutive in cui abbiamo occupato la strada nel silenzio della stampa e dei giornali, abbiamo deciso che bisognava urlava più forte. Quale migliore occasione poteva capitare se non l’inaugurazione dell’area pedonale dei Fori?
Ci siamo organizzati, pagando di tasca nostra i bus, “armati” di striscioni e fischietti.
Siamo arrivati alla Bocca della Verità pieni di buoni propositi e ci siamo trovati circondati dalla polizia nemmeno fossimo una novella armata Brancaleone. Secondo gli intenti dell’Amministrazione, avremmo dovuto stazionare nella piazza, laddove potevamo avere il minimo della visibilità. A che pro?
Con coraggio, ci siamo lanciati in direzione dei Fori sfondando ben 3 cordoni della polizia:

  1. 1)      Il primo cordone l’abbiamo superato grazie alle presenza di strategiche piante di oleandro: uno ad uno, ci siamo infilati lì dentro, passando oltre la polizia. Quando quest’ultima si è accorta di avere metà dei manifestanti alle spalle, è corsa subito avanti per preparare un’altra cordonata;
  2. Il secondo cordone l’abbiamo superato in modo sorprendente. Tutto il gruppo dei manifestanti si è spostato verso sinistra, come se avesse voluto imboccare una via laterale. La polizia si è spostata per adeguarsi e…in quel mentre, tutti di corsa verso il lato destro della strada che era rimasto scoperto. La polizia, sorpresa, si è spostata ancora per la formazione di un terzo cordone;
  3. Il terzo cordone, proprio sotto il Campidoglio, è stato superato per un caso. Mentre alcuni dei manifestanti cercavano di raggiungere il Campidoglio, la polizia ha fatto barricata sulla scalinata. Questo ha permesso agli altri di raggiungere agevolmente i Fori.
Qui un quarto cordone ha bloccato il più dei manifestanti, i più agguerriti sono riusciti ad andare oltre mischiandosi nella folla.
Abbiamo urlato, cantato, cercato di attirare l’attenzione sul nostro problema che i più nemmeno conoscevano. Qualcuno ci ha capito, molti si sono arrabbiati perché stavamo rovinando una festa… una festa contro la salute???  A chi importa se la discarica la aprono lontano, l’importante è che non sia qui!!!  Al momento è più importante la festa! Morite in silenzio, prego!
Il giorno dopo i giornali hanno detto più o meno questo:
  1. Visto che l’ex sindaco Alemanno, si è fatto partecipe della nostra manifestazione (non invitato!), alcuni giornali ha detto che un gruppo di fascisti ha invaso i Fori per rovinare la festa a Marino: FALSO. Siamo un gruppo di cittadini, di diverso colore politico, uniti solo dalla stessa problematica. Non abbiamo sponsor politici, la manifestazione e l’autobus ce li siamo pagati di tasca nostra.
  2. Qualche giornale ha anche detto che eravamo pericolosi: FALSO. Eravamo un gruppo eterogeneo con numerose donne e bambini, molte carrozzine e pure un uomo in sedia a rotelle. Sembriamo pericolosi? Non ci sono stati scontri con  nessuno. Noi non eravamo né in grado né intenzionati a farlo. La polizia non ha alzato un dito contro di noi.
  3.  Hanno detto che qualcuno ha sbattuto uno stendardo (con l’effige della Madonna del Divino Amore) in testa al capo dei vigili urbani che ha riportato ferite: FALSO. Il capo dei vigili ha provato a prendere lo stendardo dalle mani di chi lo portava e, accidentalmente, le è caduto in testa. Ci sono video che lo dimostrano, con tanto di capo dei vigili che dice: “Non è successo niente”.

Questa vicenda, che è solo l’inizio di una lunga battaglia, mi ha insegnato che:
  • -          Democrazia, ecologia e libertà sono solo slogan del solito populismo;
  • -          I giornali manipolano le informazioni a seconda del colore politico che difendono;
  • -          Per avere un’ informazione critica bisogna leggere le testate minori ancora poco contaminate;
  • -          La gente pensa solo al proprio orticello. Gli altri possono pure morire.
  •  


Show must go on.

mercoledì 17 aprile 2013

Quel “vabbè” non va bene per niente


Io, la commercialista e la macchinetta del caffè.
Mentre la macchina sfrigolava e sputacchiava un intruglio marroncino, lei (la commercialista, non la macchinetta) mi dice: “hai sentito dell’attentato a Boston??? Quanti morti!”
Io: “Già…per non parlare del terremoto in Iran!”
Lei, con un sorrisino ambiguo: “Vabbè…ma lì…”
La guardo. 
Mi guarda. 
Intuisce qualcosa.
Aggiunge: “Insomma, lì non è qui”
Le rispondo: “Beh, neanche Boston è qui, se vogliamo parlare in termini geografici”

D’improvviso tende l’orecchio e dice: “Scusa, mi squilla il cellulare” e corre via verso la borsa.
Anche se il cellulare non squillava affatto.

Io non sono acida. E’la gente che mi altera il PH.

mercoledì 27 marzo 2013

La sottile differenza tra la peripatetica di strada e la troia di classe.

Si parlava oggi su un noto a-social network della defenestrazione di Battiato che pare abbia avuto l’ardire di affermare che “Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa''. 
Io non ho rilevato nulla di anomalo nella sua considerazione, ha detto qualcosa che pensano tutti in un modo abbastanza edulcorato rispetto a quello che avrebbe potuto usare chiunque. Io ad esempio. 
Forse avrebbe potuto aggiungere che non stava generalizzando e che qualcuno si salvava ancora dalla definizione del troiaio parlamentare. E forse avrebbe potuto aggiungere che in questa sua frase il termine troia non aveva solo un’eccezione femminile ma che poteva benissimo essere esteso a quei cosi di genere maschile che appestano il parlamento per cui, purtroppo  la lingua italiana non possiede dei termini abbastanza efficaci per definirli. Ovviamente senza generalizzare, sia chiaro. 
Ma non tutti la pensano come me:

Tizia si però...ci è andato un pò giù duro eh???

Caia per niente. Ha detto la verità. E non si riferiva di certo alle sole donne, ma all'atteggiamento di mercimonio e servilismo di certi "onorevoli"

Tizia si lo so ma io parlavo dei termini che ha usato,poi è logico che molti di noi pensano la stessa cosa....

Io Tizia ha usato dei termini che tutti noi usiamo. Forse avremmo detto anche di peggio!

Tizia Io penso che in certe situazioni e certi contesti NON bisogna usare certi termini,solo questo,poi ovvio che molti di noi pensano la stessa cosa

Io Invece di troia cosa avrebbe potuto dire? Meretrice? Peripatetica? Potrebbe cambiare la forma ma non la sostanza.

Io Di sicuro, se avessi dovuto esprimermi io, mi sarebbe arrivata pure la scomunica!

Tizia  eh vabbè....opinioni....mi dispiace che pensiate che io mi fermi solo alla forma,NOn è così. Fatto stà che pur condividendo la sostanza,IO la esprima in modo diverso,soprattutto quando sono in un contesto (se mai ci dovessi essere) come quello in cui si trovava Battiato.

Io Perdonami Tizia, io non ti voglio contraddire ma, se dici che condividi la sostanza ma l'avresti espressa in modo diverso, stai affermando che è un problema di forma.

Tizia  chiamala come vuoi,io la chiamo buona educazione,savoir faire.Era in un contesto internazionale....noi già siam visti benissimo all'estero,no?
Tizia  scusatemi se lascio la conversazione,non è per non confrontarmi ma devo uscire,ciao 

Io Il contesto internazionale che citi ha dei precedenti ben peggiori! Tra l'altro il termine troia poteva scandalizzare un ventennio fa, ad oggi è, ahimè, fin troppo integrato nel linguaggio comune. A presto!


venerdì 16 marzo 2012

Pacco, doppiopacco e contropaccotto

...io lo dicevo da anni!!!!!!!
Che poi, diciamocelo, come si fa a credere ad un prodotto miracoloso per la ricrescita dei capelli quando il testimonial, non è un calvo miracolato, bensì un calciatore rasato che si lascia ricrescere i capelli!
E' come credere alle pillole dimagranti!
   ai cibi ipocalorici!
      alle pillole che allungano il pene!
         ai bibitoni sciogligrasso!
            alle guaine snellenti!
               ecc. ecc. ecc.

giovedì 15 marzo 2012

Misteri della mascolinità

Ma voi lo sapevate che esistono i collant da uomo?

Io non so come reagirei se in cantiere mi si presentasse un muratore con gli shorts, i collant, gli scarponi di sicurezza e una maglia attillatissima sbrilluccicosa...
e se mi chiedesse il caschetto con gli strass???
e se volesse la borsa degli attrezzi di Gucci????
...e se gli menassi una palata in testa????

Io sono della vecchia scuola: l'omo adda puzzà*!!!

* precisiamo che trattasi solo di modo di dire in quanto una certa rudezza è preferibile, ma non dimenticate di lavarvi denti, piedi e soprattutto le ascelle. Mi rivolgo soprattutto ai miscredenti del sapone che affollano la metropolitana nelle ore di punta!

martedì 13 marzo 2012

La nave della vergogna...o la vergogna del business sulla nave?

Sei sempre alla ricerca dell'ultima notizia?
Hai sempre sognato di visitare le location dei principali accadimenti della cronaca nera italiana ed estera?
Il tuo più grande desiderio è ritrovarti protagonista di una storia del tipo "Weekend con il morto"?
Sei pieno di mille pulsioni necrofile ma il lavoro ti impedisce di spostarti a tuo piacimento?
Niente paura, abbiamo pensato a voi!
Per chi non avesse potuto usufruire delle innumerose dirette tv e delle gite turistiche in spiaggia, dal 6 Marzo è in edicola un ricco dossier sul Naufragio Costa Concordia!
Non perdere l'occasione per provare a scoprire i misteri che avvolgono l'incidente! Scopri le analogie col Titatic e con le profezie di Maga Magoo: la tragedia era prevedibile????
Godi delle immagini inedite sul dolore di chi non ce l'ha fatta e di chi è sopravvisuto! Richiedi l'effetto 3D per poter vivere in prima persona l'evento!
Dal prossimo numero, in omaggio i pezzi per la costruzione di un modellino in scala.
Affrettatevi!

P.S. Per la rubrica "Una parola al giorno", vediamo cosa ci suggerisce il vocabolario: "speculazione: Operazione intesa a ottenere un utile sfruttando senza scrupoli le situazioni favorevoli"

N.B. io non ce l'ho con chi si è inventato questa stronzata perchè è mera operazione di marketing che ha ben poco a che fare con eventuali scrupoli. Ce l'ho con tutti quelli che la compreranno perchè, per ogni cazzata che si vende ci sono fin troppi cazzaroni che la comprano.'tacci vostra, compratevi un libro vero invece di 'sta roba!

martedì 21 febbraio 2012

A proposito di Palindromia: Ere Nere

Post ad alto contenuto di yoghurt inacidito e sfiducia senza zucchero.

Dopo aver letto la notizia sui redditi dei vari minestroni, mi sorge solo una domanda: come può decidere di me e della mia sorte qualcuno che guadagna in un anno cifre che io, nemmeno sommandole, raggiungerò mai in tutta la mia vita?
Come può capire i sacrifici del pagare le tasse, dell’avere diritti fittizi sul lavoro (in ambito privato), del riuscire a vivere con quel che avanza tra lo stipendio e la rata del mutuo, come  può comprendere la mia (la nostra) situazione, qualcuno per cui il mio (il nostro) stipendio è all’incirca il costo di una borsa o di un paio di scarpe?
L’iniquità sta qui.
Il governo eletto dal popolo dovrebbe somigliare al popolo per riuscire a tutelarlo.
Lo stipendio dovrebbe essere rapportato alla tipologia del lavoro compiuto: un lavoro d’ufficio non potrà mai essere confrontato con i lavori usuranti. Non è la stessa cosa stare ad una scrivania o al fianco di un altoforno. Non c’è titolo di studio che tenga.
Stesso dicasi per l’età pensionabile.
Bah, mi guardo attorno e vedo l’abitudine a tutto ciò. Non potrà mai cambiare nulla, se non cambiamo prima noi. Finchè ci sarà qualcuno con le pezze al culo che fa la fila di notte per comprarsi una merda elettronica a rate, che bestemmia contro il governo ma poi non fa un cazzo se non spippolare col nuovo gadget, non cambierà mai nulla.
Abbiamo quello che meritiamo. Amen.

L'Oltre e l'Altro

Il 7 Ottobre 2011 scrivevo su un forum:
“Sì, abbiamo perso Steve Jobs, una grande mente a cui dobbiamo molto, ecc. ecc. Abbiamo anche perso un Nobel per la medicina anche se in pochi mostrano segni di costernazione per questo. Eppure, ad essere sincera, mi perdonino i fan di Jobs, preferirei mille volte la mente di un immunologo a qualche applicazione per Iphone & co.
In realtà sono morte altre persone nei giorni scorsi, morti bianche che passano silenziose, una "piccola" privazione a cui cercano di abituarci insinuandoci l'idea che possano esserci morti di seria A e morti di serie B. Esistono anche le morti di serie infima relative alle vittime di quei conflitti che, bah, accadono chissà dove, troppo lontano per poterci interessare.
Mi chiedo perchè l'uomo stia rinunciando al proprio raziocinio per adattarsi ad un sistema di massa in cui viene proposto in continuazione come vestire, come mangiare, come parlare, cosa sentire...
Io mi rifiuto di essere la massa. Preferisco essere un Individuo.”
 
Oggi la morte di Dulbecco è un accenno in tv e un trafiletto di giornale.
Di fronte all’Iphone vs la ricerca genetica, non riesco ad esimermi dal pensare che la pubblica opinione è sempre più spesso sinonimo di impecorimento indotto.
E non mi stupisce che Dulbecco sia morto nella sua casa sita in California e non in Italia.
No, non mi stupisco più. Oramai c’è solo rammarico.