domenica 13 dicembre 2009

Senza parole


Cosa c'è di più vigliacco di un'aggressione improvvisa? cosa c'è di più squallido dell'esprimere il proprio disappunto con la violenza? e cosa c'è di più sbagliato e perverso dell'osannare un gesto così disumano?
Chi compie il gesto sbaglia. Chi lo giustifica sbaglia due volte: una perché sfonda il muro dell'etica e della morale e lo fa franare, due perché come disse Voltaire:
  “Non condivido la tua idea ma combatterò perché tu la possa esprimere”
P.S. questo post trascende la politica e ogni mia idea in merito. Questo post è anti-violenza.

Petizione

Un po' di criterio, per cortesia! Stiamo parlando di una persona anziana. Avrà diritto ad una seppur minima pensione sociale, non posso pensare che debba ancora lavorare a quest'età. Lo so che anche la Montalcini, sua coetanea, è ancora attiva e pimpante ma non chiediamogli troppo. Comincia a far freddo, chissà che dolori alle ossa. E pensarlo in giro al freddo, con l'umidità che gli rode pian piano le articolazioni, in giro su quel trabiccolo senza ammortizzatori...e in mezzo a tutte quelle bestie poi. Sì che gli vogliono bene ma chissà che puzza a starci dietro tutto il tempo. Capisco che ci si abitui ma non credo che ci sia tanto da ridere. E poi, signori: vada che debba lavorare, vada che nessuno possa sostituirlo ma almeno preserviamo la sua dignità!
L'ho visto in tutte le posizioni: arrampicato su scalette labili penzolanti, attaccato alla ringhiere dei balconi, attaccato a ventosa ai vetri delle finestre come l'uomo ragno, arrotolato in fasci di lucine pronto a prendere fuoco... ma appeso per il collo con un cappio beh, signori, mi pare eccessivo. Salviamo Babbo Natale.


Pacco, doppio pacco e contropaccotto

E' cominciato il periodo della follia, 20 giorni circa a delirio libero. I negozi si riempiono di gente affannata, indecisa, con il portafogli supplichevole e la coscienza da mettere a tacere: le pantofole più orrende per la zia becera che si vede una volta l'anno, il pigiama in pile cinese per il cugino di dodicesimo grado, il profumo immancabile che si ricicla perfettamente in ogni festività e/o ricorrenza, creme da mangiare e creme per il corpo quando la fantasia comincia a scioperare, il completino intimo che nemmeno Sasha Gray indosserebbe mai per la fidanzata, il portafogli per il papà, i calzini per il nonno e infine la serie di minchiatine inutili e inadatte anche per il ruolo da soprammobile. Il Natale è questo. Un sabba delirante attorno al fuoco del consumismo. Incontri fuggevoli, un bacio sulla guancia, degli auguri di convenienza e lo scambio dei doni. Non sarebbe più bello incontrarsi davvero col desiderio di farlo e non per una convenzione con una data di scadenza? E poi i regali...non sarebbe meglio che ti facessi o mi facessi un regalo quando vedendo qualcosa ti/mi venisse da pensare: "Questo le/gli piacerebbe, ne sono certo!" senza che fosse necessariamente il 25 Dicembre.
Quest'anno ho fatto pochi regali per non deludere chi li aspettava in questo periodo dell'anno. E ne ho fatti solo a chi desideravo farne. E ho scelto solo cose che credevo davvero potessero piacere. Spero che nel pacchetto oltre l'oggetto, compreso ahimè nell'elenco di cui sopra, abbiate trovato anche un briciolo di me.

mercoledì 9 dicembre 2009

Un giorno di ordinaria follia


ore 6.20: suona la sveglia.
ore 6.30: suona la sveglia.
ore 6.40: suona la sveglia. La spegnete.
ore 7.20: vi alzate urlando "è tardiiiii"
ore 7.30: ingollate un caffè bollente mentre vi infilate un calzino e contemporaneamente abbottonate la giacca.
ore 7.40: imprecate contro il vetro appannato che non vi fa vedere nulla e l'aria calda che non parte.
ore 8.15: siete bloccati nel traffico imprecando contro il vostro sonno atavico e pregate affinchè il capo sia in ritardo.
ore 8.45: entrate di corsa in ufficio e scoprite che il capo oggi è in anticipo.
ore 8.46: vi sdoppiate e iniziate il normale lavoro per cui necessitate di ubiquità e occhi a raggi x.
ore 13.00: siete nel parcheggio dell'ufficio postale. Una trucida becera dall'età indefinibile tra i 40 e gli 80 anni, secca come un manico di scopa, rugosa come un tronco di sughero e bionda come solo Platinette sa essere, vi guarda e dice "aho, m'hanno bucato 'a rota, non è che c'è qualche fija de na bona donna che m'aiuta"
Restate perplessi. Siete indecisi se la donna vi sta offendendo o vi sta chiedendo aiuto nel modo più ignorante possibile. Prima che riusciate a decidervi, vi anticipa un vecchietto: "Signò, se hanno bucato 'a rota, so stati i marocchini, mo l'aiuto io". Perfetto. Ci mancava solo il razzista a priori. Tiro dritto.
ore 13.05: siete alla posta. Il vostro turno è il P79 e stanno chiamando ancora il P59. Vi sedete sconsolati con lo sguardo basso di chi conosce la disperazione. Aguzzate l'occhio di talpa e...sotto la vostra sedia, accartocciato, c'è il n. P60! Con passo suino vi muovete cautamente in modo guardingo, vi impossessate del numeretto, lo stirate ben bene. Chiamano il n. P60, vi alzate di corsa, sudate per l'ansia e per la paura che qualcuno reclami il vostro numero. Nessuno in vista, avete vinto!
ore 14.00: siete al ministero, persi tra un piano all'altro che cercate il Tal De Tali per la consegna della Cosa. Non riuscite a trovarlo, nessuno sa darvi indicazioni. Ritornate all'ufficio pass e, in ginocchio, implorate aiuto. Voi sì che sapete essere autoritari.
ore 14.45: evitate per un pelo di investire una coppia di ragazze caduta dallo scooter a causa di una bionda che per recuperare un guanto perso in corsa ha cominciato a ballare come una tarantolata sul sellino dello scooter -probabilmente per convincere l'amica a tornare indietro a riprendere il guanto- finendo per far cadere entrambe. Sotto la vostra macchina. Avete perso ben 10 anni di vita, la pensione è sempre più vicina.
ore 15.00: siete in ufficio, finalmente potete fare la vostra pausa pranzo. Addentate la mela e...
ore 15.01: ...rientrano tutti, ingoiate il morso di mela e vi ributtate sulla Fattuttologia applicata.
ore 18.30: tutti vanno via e in ufficio restate solo voi.
ore 19.30: sempre e solo voi in ufficio.
ore 20.00: vi vengono a prendere e vi riportano a casa con la forza

giovedì 3 dicembre 2009

Spirito di patata

Sebbene non venga da Cabot Cove e non mi faccia chiamare J.B.Fletcher, alla lunga il mio ottuso spirito d'osservazione e la mia esperienza sull'argomento riescono a farmi individuare situazioni in cui vengo presa palesemente per i fondelli. Mi riferisco in particolare alla classica situazione da "appuntamento mancato". Avete presente quando invitate qualcuno e questo vi risponde che gli è morto il gatto, il cane, il nonno, e così via fino ad esaurire tutto l'albero genealogico, che è stato rapito dagli ufo, che si trova su di un altro pianeta, che gli si è allagata la casa, che gli devono togliere la prostata (anche se donna), e così via di disgrazia in disgrazia,  
altrimenti sarei proprio venuto, sarà per la prossima volta!!!
Eccerto.
Passi che possano accadere una, due, tre, ma sì anche quatto disgrazie di fila. Ma che accada qualcosa ogni volta che ci organizziamo per uscire non è possibile! Se non mi stai raccontando cazzate, ti prego: fatti fare un esorcismo!!!!

mercoledì 2 dicembre 2009

A.A.A.


Vendesi causa disperazione dono ubiquità, efficiente e in perfette condizioni, per spostamenti rapidi da un punto all'altro della città senza alcun inconveniente spazio-temporale. Si rilasciano certificazioni in merito. In allegato si vende anche telecinesi per il ritiro di plichi e documentazioni in automatico senza dover più fare la fila allo sportello. In regalo, all'acquisto, si inserisce vista raggi x che vi permetterà di vedere nella testa delle persone che avete di fronte (ma anche no) e indovinare quello che desiderano. Ottimo affare consegna immediata!

Identità

Navigando a caso sul web. Due notizie, due come tante:
Due vicende diverse eppure così simili.
Immagino i commenti: "hai sentito? è morta mentre si rassodava il culo?" "hai visto, il grassone se ne è andato. Sapevo che  quel pallone prima o poi sarebbe scoppiato"
Quando finisce la persona e inizia il fenomeno? A volte mi chiedo se il male è in chi riporta la notizia o in chi la legge e la interpreta. Il web è pieno di articoli sui due accadimenti, ne ho citati due a caso ma avrei potuto citarne chissà quanti altri. Viviamo in un mondo in cui il cinismo è imperante, in cui l'uomo smette di essere uomo e diventa personaggio, nel bene e, soprattutto, anche nel male. Come non pensare alle vicende politiche che dominano le notizie già da tempo Mi correggo, non le vicende politiche, bensì le vicende private dei politici. C'è questo fossilizzarsi in massa sul concetto del ridicolo perdendo ogni riferimento a quella che è l'importanza della storia in sè.
Non posso dire a priori come sarà la mia vita e come si svilupperà. Non posso immaginare se farò qualche cazzata di quelle colossali o se farò una morte ridicola di stampo fantozziano. Spero che qualsiasi cosa mi accada si pensi a me solo e soltanto come persona.
E per chi proprio non ne sarà capace, beh "mind your own business" (anche se in romanesco suona meglio :-P)