lunedì 3 gennaio 2011

sPropositi di inizio anno

sPropositi di inizio anno. Da disattendere accuratamente:
  1. Trovare un nuovo lavoro: ambiente affabile, ottima retribuzione, tempo libero, ferie programmabili. Insomma, defenestrare Babbo Natale;
  2. Sposare un miliardario ultracentenario da far schiattare subito dopo la cerimonia, intascare il malloppo e fuggire col maggiordomo;
  3. Incontrare Jessica Fletcher e verificare se schiatta qualcuno;
  4. Evitare di essere il qualcuno del punto precedente;
  5. Riprendere a dipingere evitando di disegnare cazzetti sui vetri impolverati delle auto;
  6. Andare dal parrucchiere a scadenze regolari non annuali;
  7. Provare l’ebbrezza di una ceretta totale dopo anni di pianti sull’epilazione di una gamba oggi e l’altra domani;
  8. Farmi crescere un pene e cercare di capire cosa comporta avere questo salsicciotto in appendice;
  9. Vincere la lotteria e aprire un canile in cui far scorrazzare liberi e felici tutti i cagnolini;
  10. Smettere d brontolare tutto il giorno come una pentola di fagioli;
  11. Finire le scorte di pazienza e scamazzare tutti al primo sgarro;
  12. Vivere l’emozione di un “giorno di ordinaria follia”;
  13. Leggere leggere leggere: da Umberto Eco alle puttanate dei giornali scandalistici, da sfogliare rigorosamente al bagno.
  14. Dimagrire, un must di sempre. Disatteso da 30 anni a questa parte.

Gnà posso fa


Il rientro a lavoro ha sempre un che di traumatico capace di sconvolgere anche le menti più salde. Non che lo stacco sia stato netto: ogni giorno ho avuto una sana dose di rottura di cojones ma rivederseli lì tutti, faccia a faccia, ha scatenato in me una folle reazione allergica. Appena ho visto il capo e l’ho abbracciato per fargli gli auguri mi è partita una tachicardia così accentuata che mi pareva di avere il batterista dei Rolling Stone tra le tette; quando ho visto Rolling Stone si è scatenato un forte mal di denti; quando ho visto Mastrolinda la pressione è caduta in picchiata come un falco su una preda. Insomma, per dirla in termini aulici, sono stata una chiavica. Ed è solo il primo giorno!!!

domenica 2 gennaio 2011

Botti di fine anno

Anche il 2010 è passato.
All’uomo fa piacere pensare che il tempo sia diviso in contenitori stagni perché l’idea di un inizio e di una fine spingono alla speranza di una rinascita. Per il mio cane il passaggio da un anno e l’altro è solo un gran casino di botti. L’ho visto girare in giardino impazzito. Avendo un grande istinto per la caccia immaginava i botti come mille colpi di fucile e girava in giardino cercando qualche beccaccia. Illuso.
Per quel che mi riguarda, il 2010 è finito di merda e il 2011 è iniziato di merda. Il che è già positivo.
Il mio telefono personale funziona a sentimento, ovverossia quandocazzogliparealui. Il telefono di lavoro invece funziona benissimo tant’è che nei presunti giorni di ferie mi hanno chiamato tutti i giorni più volte al giorno. L’anno prossimo non le voglio le ferie, mi riposerei di più. E pensare che era stato il capo ad insistere per farmele prendere…  L’ultima telefonata a cui ho risposto è stata quella di Rolling, echevelodicoafa, che mi ha chiesto, testuali parole: “Sono arrivate 30 email, che devo fare? “
Nulla, cosa dovresti farci? ci piace farci inviare le comunicazioni e non leggerle.
Al ché ho chiuso la conversazione, il telefono e soprattutto il cervello.
Nel frattempo mia nonna è collassata e le hanno trasfuso così tanto sangue che sembrava il cenone del Dracula di Stocker. Adesso sta meglio, me ne sono accorta perché ha ricominciato a criticare tutto e tutti, soprattutto le “vecchione” che ha in stanza. Peccato che la giovinetta ha più di ottantanni!
Oggi sono rientrata a Roma. In casa ho trovato un lazzaretto.
Cioè, mo basta, ja!

lunedì 27 dicembre 2010

Cosa fa una Duracell in fase di ricarica

La cosa che amo fare di più nei giorni in cui non lavoro è l’imitazione del bradipo. Cosa che mi riesce sempre magistralmente.
Inizio la giornata rotolando pigramente tra le lenzuola, meditando con cura quale sia il momento più propizio per sfidare la sorte e passare tra gli 80°C del letto e i 4° dell’ambiente circostante. Fattami coraggio mi alzo lesta onde evitare l’azione di risucchio delle coperte e mi avventuro in casa con calzettoni e tuta in pile antistupro così sintetica da creare delle scosse di corrente statica tra me e il mondo circostante.
Dopo la pipì, il primo pensiero è reperire una tanica di caffè da sorseggiare accoccolata accanto al fuoco.
Quando la caffeina comincia a scuotere i miei neuroni a suon di calci nel didietro provo a dedicarmi alla lettura di un libro. Sono alle prese con La Torre Nera di Stephen King. Vorrei finire di leggerla prima di morire. Se dovessi perire prima d’aver compiuto l’opera, vi prego, durante il funerale invece della lettura dei testi sacri preferirei che qualcuno mi leggesse il finale. Grazie, amen.
Quando lo stomaco chiama spremo le meningi per procurarmi il cibo. Di solito il primo pensiero è una cosa del tipo: “Oggi minestrone, adesso basta con i cenoni a tutte l’ore! Oggi bieta!” frase pronunciata tra qualche manciata di olive e una fetta formato famiglia di panettone.
Il pomeriggio è dedicato all’esplorazione del mondo circostante: evitare qualche morso di cane, fare del sano gossip con la nonna malata, di contro sfuggire al pettegolezzo dei parenti, tornare ad evitare i morsi di cane.
Rientrata a casa accendo il camino come se volessi dar fuoco alla casa, mi avvolgo in una coperta, cane accoccolato ai miei piedi, l’immancabile libro e …. Zzz zzz zzzz zzz zzzz
E’ dura essere me.

Rassegna stampa


Undici rapine in 40 giorni: arrestato giovane «seriale» delle farmacie
Giuseppe Arcuni, 19 anni, entrava negli esercizi commerciali a volto scoperto: catturato in via Giafar


E poi dicono che al Sud non si lavora!!!
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L'assegno di previdenza?  Arriverà un anno più tardi

Tutte le novità del 2011: da «quota 96» alle finestre mobili


Se arriverà!
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Cinquantadue maratone in 52 settimane L'Australia celebra il suo «Forrest Gump»

Un dilettante 33enne di Melbourne ha corso in un anno in 42 Paesi per 3350 km. «Volevo vedere il mondo...»


Non potevi prendere l'aereo?!
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Litiga con la moglie e uccide il vicino

Tragedia a Licola (Napoli) nella sera di Santo Stefano
L'assassino ha ventinove anni, la vittima solo ventidue
 



Tra i due litiganti il terzo muore.
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«Voleva fare la kamikaze» 
E il padre la uccide strozzandola


Cambiando l'ordine dei fattori il risultato non cambia.
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domenica 26 dicembre 2010

Tette a tette col destino

Natale è passato. Rendiamo grazie a zio. E con Esso spero che passi anche la vagonata di sfighe che ho collezionato negli ultimi tempi.  Volendo guardare il bicchiere mezzo pieno (prima di scolarlo) diciamo che:
  1. Sto risolvendo il problema della mancanza di connessione nella caverna in cui vivo. Come? Semplice:  al padrone di casa hanno pignorato l’immobile e ho un mese per trovare una nuova sistemazione e sbaraccare. Andando a vivere sotto un ponte, la internet key dovrebbe funzionare bene. Credo.
  2. Quest’anno sono sicura di aver fatto un regalo utile. Dopo aver regalato un misuratore di pressione a mia nonna, ha pensato bene di svenire e sentirsi male. Misura la pressione almeno due volte al giorno. Stavolta ho scelto bene.
  3. Ho risolto il problema delle chiamate inopportune a tutte le ore: il telefono si è incartato su se stesso, riceve chiamate e messaggi ma ha la tastiera fuori uso pertanto non posso rispondere.  Gli auguri ve li lascio qui, abbiate pazienza.
  4. Il telefono di lavoro funziona sempre benissimo: in qualsiasi luogo, a qualsiasi ora, in qualsiasi dimensione.
  5. Non devo fare mille chiamate per cercare una nuova casa: oltre al telefono muto, tutti sono in ferie e non sono interessati a mostrarmi gli appartamenti. Troverò casa con la forza del pensiero.
  6.  Dopo l’appuntamento col dentista quest’anno, tra cene pre e post natalizie, sono riuscita a regolare l’alimentazione. Tanta frutta. Rigorosamente secca.
  7.  Ho scoperto di essere una persona morigerata considerando che la mia auto si “nutre” con un olio da 16€ a litro mentre io ne utilizzo uno che costa meno della metà per alimentarmi.
  8. A casa ho un nuovo cucciolo. Considerando le dimensioni dovrebbe essere un incrocio tra un cane e un dinosauro. Considerando la grazia dei movimenti dovrebbe essere un incrocio tra un bradipo e un elefante. Considerando la fame pantagruelica suppongo che sia mia diretta discendente.
  9. Quest’anno ho scampato tutto il giro di auguri a parenti e serpenti. Peccato che ciò sia dovuto al fatto che ho lavorato fin sotto le festività. E non perché la mia seconda identità sia quella di Babbo Natale.
  10.  Ho avuto modo di vivere lo spirito Natalizio: a pochi giorni dalla festività, in ufficio è scoppiato di tutto: il server si è bloccato, l’archivio dati è diventato inaccessibile e il capo ha sacramentato così tanto da ripassare il calendario ben due volte.  Ho avuto modo di aggiornare il mio archivio personale.

Non sono successe solo cose brutte, pian piano vi racconterò anche quelle belle. Ora vado a fare un trapianto di fegato. Buona digestione a tutti.

lunedì 6 dicembre 2010

Ma che davero???

Al distributore. Mentre cianciavo al telefono con una cara amica apro il finestrino e urlo:
"Il pieno di gasolio!"
"Vabbene signò".
Continua la chiacchierata, termina il rifornimento. Allungo 50€ al benzinaio senza guardare l'importo (più o meno so sempre l'importo del rifornimento) e attendo il resto.
Continuo a cicalare quando mi accorgo che una monetina di 2€ viene depositata sul palmo della mano.
Guardo il benzinaio con occhi che vogliono dire "e il resto?"
Lui mi guarda con occhi che vogliono dire "che voi?????"
I nostri sguardi si incrociano e poi si posano sul display: 48€.
Ma che davero????