venerdì 4 settembre 2009

Fuori piove

Quattro sporche mura e una luce giallognola che impregna le pareti. La luce artificiale cerca di spazzar via il grigiume ma non può nulla contro il nero sporco che hai dentro.
Quando sei diventato cosi? Sei nato e hai vissuto pieno delle migliori intenzioni e poi all'improvviso ti sei svegliato con la sensibilità di una roccia e tanta di quella rabbia incorporata dentro che esplode dai pori attraverso la pelle e trema in ogni parola vibrata nell'aria.
Cos'è accaduto in quell'istante in cui hai smesso di essere quello che eri e hai cominciato ad essere quello che sei?

I sogni sono chiusi in un cassetto di cui non ho più la chiave.

Vieni qui che ti sistemo io

E'tempo di regali. Cogliendo al volo l'offerta promozionale dell'ambulante giù in strada, il Gremlin comprò due ventilatori al prezzo di uno, con stretta di mano dell'ambulante e un minaccioso "buona fortuna".
Li consegnò tutto contento dell'affarone fatto e le affidò il compito di montarlo. Nulla di più semplice. Le istruzioni andavano dal coreano al più infimo dialetto maori. Poco male. Si mise di buona lena a cercare di comporlo secondo un criterio logico. Stante la scarsa qualità, i pezzi non combaciavano, le viti non si avvitavano e le pale non giravano. Pian piano cominciarono a girare a lei le pale...Infine tra un pugno, un calcio ben assestato e tanta forza, i ventilatori furono composti e messi in azione...


Post Scriptum:
...si sente uno strano scricchiolio ogni qual volta il ventilatore compie un giro di attorno al proprio asse. In particolare quando raggiunge l'estremo est le pale si fermano, tutto l'assemblamento sussulta, per poi riprendere il movimento in verso opposto. Quando raggiunge l'estremo ovest le pale continuano a ruotare ma il corpo macchina si blocca con un tictictictictictic sinistro finchè non gli si lancia su un qualsiasi oggetto.
Colpa delle viti che sono avanzate???

giovedì 3 settembre 2009

Il navigatore umano


Prima non era così. La prima volta che ci misi piede dentro mi tenevano a distanza, non si fidavano a farmi fare nulla e mi rivolgevano appena la parola. Ora è molto diverso. Ora mi tengono di_stanza, mi hanno piantato tra queste quattro mura e il mio augusto sedere ha radicato sulla sedia tronfio del loro pollice verde. Continuano a non fidarsi ma mi fanno fare tutto. E quando dico tutto intendo proprio tutto.
Ero in un momento di blocco dello scrittore quando il capo ci ha messo lo zampino. Squilla il telefono: "sono a via ciccio, devo andare a via cappuccio, indicami la strada!" sbraita!
Ora, diciamo pure che il mio senso dell'orientamento spiccato mi fa perdere anche nel percorso cucina-bagno in casa mia, figuriamoci in una grande città che poco conosco.
Mi appello a santo GoogleMap! Digito velocissimamente l'indirizzo di partenza e e quello di arrivo. Nel mentre che la pagina internet veniva caricata sentivo in sottofondo una serie di "porco di qua, porco di la, ora sono in via struzzo...ora in via orso" e io "scusi, accosti mentre le cerco la strada, come faccio a seguirla mentre lei continua a muoversi!".
Ma lui imperterrito continua a guidare, svolta, fa inversioni. E tutto a caso! Perché di volta in volta cambiava il percorso e le strade da fare. E ad ogni mio nuovo avviso di svolta lui imprecava "porco di qua, porco di là, lì è contromano, lì non posso andare" e io "ma se continua a muoversi come faccio a capire in che punto esatto sta!!!!!!"
Dopo aver fatto circa dieci volte il giro della stessa piazzetta, riesco a convincerlo a svoltare nella via giusta quando dicevo io e non quando sembrava giusto a lui! E'duro il lavoro del navigator, ma qualcuno doveva pur farlo.

mercoledì 2 settembre 2009

T. come Terremoto

L'aveva conosciuta per caso eppure avevano tante cose in comune, in particolare lo stesso percorso tortuoso che sembrava non riuscire mai ad arrivare ad un traguardo.
Inizialmente la guardava titubante, non riusciva a capire se le piacesse o no. Il classico effetto che le provocavano le persone troppo spontanee, troppo allegre. Come se non riuscisse a concepire che una persona potesse essere davvero così.
Il loro rapporto si sviluppò per lo più a distanza, attraverso tante pagine scritte. Le poche volte che la sentiva telefonicamente la percepiva sempre allegra, sempre fiera, sempre forte. Ma poi c'era quello che scriveva e quello che le si leggeva negli occhi ogni qualvolta la vedeva. Alla fine capì.

Si può essere roccia per tutti e conservare dentro di sè tante difficoltà.
Ammiro il tuo essere forte, il tuo affrontare la vita a testa alta. E resto affascinata dalla dolcezza con cui pian piano ti apri e tiri fuori le tue paure ed incertezze. Mai una volta ti ho sentito percepirti inferiore a qualcun altro.E' questo che ti fa grande. Sei speciale.

In attesa...

Sto aspettando che tornino. L'aria è afosa, manca il minimo mezzo di condizionamento e di sopravvivenza in questo forno. E tra qualche minuto l'aria sarà irrespirabile...
Oggi, a lavoro, si fa il resoconto delle spese. Roba che il mio capo farebbe una guerra anche per molto meno. Ovviamente i conti non torneranno...non tornano mai!
Ci sarà un giro di colpe e una serie di imprecazioni che in confronto Scarface potrebbero proiettarlo anche in chiesa. Io mi farò due palle così gonfie che uscirò dall'ufficio camminando ad un metro da terra. E mi gireranno così tanto che sperimenterò in assoluta autonomia il decollo verticale degli elicotteri.
P.S. Mr Stephen King se le manca l'ispirazione passi pure a trovarci!

La Disney acquisisce la Marvel


...un po' come dire che quell'odioso di Topolino li ha fregati tutti!
voi ve li riuscite ad immaginare Paperinick e Iron Man che combattono fianco a fianco???
Chissà che storie nuove ne verran fuori...
... ... ...
...C’era una volta, nella città di Paperopoli, un ragazzo un po’strambo, repellente e abbastanza peloso che veniva chiamato amichevolmente Uomo Ragno. Un giorno incontrò Maga Magoo che ne ebbe compassione e lo trasformò in un rospo per renderlo più attraente. I benefici non tardarono a manifestarsi! Passò di lì la Principessa sul Pisello che, con la vista annebbiata dal sonno insoddisfatto a causa del fastidioso legume, lo trovò bellissimo e lo baciò! Per effetto della magia il rospo si trasformò ne La Cosa e la principessa cadde a terra pietrificata!
In quel mentre i Magnifici 4 Nani (3 erano ancora in ferie), tornavano da una delle loro missioni quando si accorsero della fanciulla gettata a terra. Quindi la raccolsero e la gettarono nell'apposito cestino.

martedì 1 settembre 2009

Sottosopra

Ci sono quei giorni che ci si sveglia al contrario....
Suona la sveglia e vi riaddormentate. Quando Morfeo vi scaccia via a male parole, provate a connettervi col pianeta Terra ma cade la linea in continuazione. Pieni di buone intenzioni e tanta malasorte vi avviate al lavoro. La strada è intasata, il capo è in anticipo e abbondantemente incazzato. Il tempo di aprire il pc e vi arriva una valanga di email di proteste, di rifiuti e di variazioni non richieste. Vi fate un caffè che esce così schifoso che sospettate che la macchinetta vi ci sputi dentro. Lo ingollate nella speranza che Santa Caffeina vi salvi dallo stato di rincitrullimento che si è impossessato di voi. Niente da fare.
Combattete l'intera giornata tra le urla del capo e i diecimila piccoli errori che un'amena Agatha Christie ha scritto solo e soltanto per voi!
Ci sono quei giorni che spuntano così. Imprevisti e indesiderati come un autovelox.
Ci sono quei giorni in cui rimpiangete di non saper nuotare perchè quando la cacca vi arriva al collo...aspettatevi l'onda!