lunedì 10 gennaio 2011

Manco li cani

Stasera un altro appuntamento per vedere un appartamento - non mi piace vedere le case al buio perché fanno sempre uno strano effetto ma, a causa del lavoro, non posso fare altrimenti.
Saliamo in macchina e ci avviamo pe’ fratte. Quando leggi un annuncio e telefoni ti descrivono l’appartamento sempre come centralissimo. Peccato che alla fine risulti al centro di niente. Non che cerchi casa in pieno centro, in zona vip o tra negozi, sia chiaro, ma vorrei evitare se possibile una landa sperduta degna della casa degli Addams.  
Siamo in auto e cominciamo a percorrere una via lunga lunga lunga che si addentra sempre di più nel niente. La strada è buia, non c’è anima viva né anima morta. Solo ampi campi e sterpaglie.
Arriviamo ad un cancello. Nel buio pesto ci facciamo luce con il cellulare per cercare il citofono. Un ringhio nell’oscurità annuncia una bestia feroce, ci si lancia appreso con la stessa foga di un lupo mannaro. L’oscurità ci gela le membra, la fifa ci scioglie le budella e per poco non ce la facciamo nelle braghe!
Finalmente si avvicina qualcuno. Con voce gracchiante ci dice: “Passate al cancello sul retro, lesti.”
Saliamo in auto, la voglia di fuggire è tanta ma siamo lì e, in fondo in fondo, ma proprio in fondo, siamo due spiriti coraggiosi. Passiamo sul retro. Il cancello si apre quel tanto che ci permette di passare. Fossi stata più chiatta sarei rimasta incastrata.
Entriamo e ci dirigiamo verso una porta illuminata. Dietro una grata il cane lupo mannaro si lancia con ferocia contro di noi. Da vera eroina da film horror esclamo: “Me cojoni!”
Ci aspetta un uomo, un incrocio tra Galliani e Zio Fester. Ci conduce su per una scala in legno e apre la porta dell’appartamento in affitto. E’ una mansarda, molto ampia ma… fintamente ampia! Metà dell’appartamento è inabitabile a causa dell’altezza. Per fare la lavatrice dovrei mettermi carponi e raggiungere strisciando un angolo del bagno.  A letto, svegliandomi di soprassalto, potrei dare una craniata al soffitto in grado di rimettermi subito a nanna. Tutto per il modico costo di 800€ al mese + le spese. Chiedo quant’è più o meno l’importo delle spese. 100€ fisse più la corrente. In pratica l’affitto è di 900€.
Chiedo perché 100€ sono fisse.
“E’ il condominio!” risponde Zio Fester.
Condominio??? Ma se siamo in una casa privata! 100€ al mese di condominio manco al Verano…ehm, non è un esempio proprio calzante…
 Ringraziamo ed andiamo via. Zio Fester non ci accompagna, ci guarda sinistro finchè non rimbocchiamo il piccolo varco lasciato nel cancello.
Entriamo in auto. L’oscurità è così fitta da potersi tagliare con un coltello. Di lontano ancora i ringhi feroci della bestia di casa.
“ Se quel cane fosse riuscito a raggiungerci ci avrebbe sbranato…”
“Non avrebbero trovato nemmeno le ossa. Avrebbero dovuto chiamare i cani piscioni svizzeri per trovarci e non ci sarebbero riusciti”
“Ti  immagini come sarebbe tornare la sera a casa con questo buio e in questo silenzio sinistro?”
“Me cojoni. Accelera va!”

2 commenti:

  1. per il mercato degli affitti penso non ci sia luogo più ameno di roma. me cojoni sul serio!

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